Andreas Arndt, violoncello |
Da oltre vent’anni Auryn, l’amuleto della “Storia Infinita “ di Michael Ende, è il simbolo di uno fra i più celebri quartetti d’archi oggi in attività. Nel corso della sua carriera, il Quartetto Auryn ha tenuto concerti in tutti i centri nodali della vita musicale internazionale, oltre agli inviti ai Festivals di Lockenaus, Gstaad, Bregenz, Lucerna, Kuhmo, Schleswing-Holstein, Berlino. Accanto alle regolari tournées negli Stati Uniti, il quartetto ha suonato in Russia e nell’America del Sud, in Australia e in Giappone. I quattro musicisti che ancor’oggi lo compongono, posero le basi della loro evoluzione artistica grazie agli studi fatti con il Quartetto Amadeus a Colonia e con il Quartetto Guarneri negli Stati Uniti. Nel 1982, un’anno dopo la fondazione, l’Auryn si vede assegnare il primo premio ai concorsi dell’ARD di Monaco e a Portsmouth in Inghilterra e nel 1987 quello delle Radio Europee. Il quartetto Auryn è quartetto in residenza al Festival Schubert della Georgetown University di Washington e ogni anno è invitato alle giornate musicali di Mondsee (Austria). Nell’estate 2003 il gruppo si è esibito al Festival di Salisburgo ed ha interpretato un ciclo in tre parti dedicato a Mendelssohn al Concertgebouw di Amsterdam. Particolare successo ha ottenuto nella stagione 2000-2001 il ciclo di otto concerti alla Tonhalle di Dusseldorf dedicati alla musica da camera di Schumann, realizzati assieme alla violista Nobuko Imai, a Brigitte Fassbaender e al quartetto Prazak. Autentico campione della musica contemporanea, il quartetto ha eseguito prime mondiali di molti compositori: Peter Hamel, Maria Cecilia Villaneuva, Charlotte Seither, Brett Dean. Fra i partners dell’Auryn si ricordano: G.Caussé, E.Brunner, T.Zimmermann, B.Pergamenschikov. Nell’estate 2004 il quartetto si è esibito ai Festivals di Edinburgo e delle Fiandre. I prossimi rilevanti appuntamenti vedranno l’esecuzione di tutti i quartetti di Beethoven a Washington e un ciclo dedicato a Schoenberg a Essen. Estratti da alcune recensioni : “Il Quartetto Auryn suona con invidiabile equilibrio tra abbandono e rigore” “Il Quartetto Auryn, per la bellezza e la sicurezza delle sue esibizioni ricorda il Quartetto Cleveland “Abbiamo lasciato la Wigmore pensando solo a Schubert, restituitoci dall’Auryn con una performance drammatica e disinvolta, in modo irresistibile e grandioso “ (FonoForum)
|